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Il viaggio solitario

Viaggiare da sole: la compagna di viaggio ideale per una viaggiatrice solitaria.

Viaggiare da sole: la compagna di viaggio ideale per una viaggiatrice solitaria. - immagine in evidenza

E dopo un’altra lunga pausa dal blog (ultimamente va un po’ cosi) scrivo questo post perché mi è venuto in mente, sfogliando i miei ultimi viaggi, di non averli fatti da sola ma insieme a qualcuno.
La maggior parte delle volte parto in solitaria, anche solo per un weekend, come ho scritto nella pagina CHI SONO e questo blog è nato proprio per condividere queste esperienze con altre donne che come me lo fanno o che vorrebbero ma non hanno ancora provato.
Ovviamente non mi muovo sempre senza compagnia e ho notato che le persone con cui condivido i miei viaggi si contano sulle dita di una mano. E mi sono chiesta perché.
Forse perché sono diventata più esigente? Più asociale? Più decisa? Non saprei.
Sicuramente negli anni ho sviluppato una mia identità nel sapere cosa voglio, e non solo in termini di cosa visitare, ma soprattutto so che cosa cerco in ogni viaggio. So perché lo faccio e so che cosa mi darà. So se parto per rilassarmi, per staccare la spina, per sfida personale o per reazione a delle situazioni particolari.

Spesso è difficile ritrovare questo equilibrio quando sei con quantum altro. Ho però anche capito che con alcune amiche quasi non mi accorgo della differenza e lo capisco dalla naturalezza con cui si fanno le cose.
Quali sono quindi le caratteristiche della perfetta compagna di viaggio per la solo traveller?
Eccone alcune.

La curiosità.
E’ bello viaggiare con chi non ha timore di provare cose nuove, soprattutto riguardo a mete un po’ più alternative. Sapere che si può uscire dagli schemi delle solite destinazioni senza avere paura che l’altra non si trovi bene è sicuramente un aspetto importante.

L’elasticità.
Quando si è da sole si può cambiare idea all’ultimo momento. Ci facciamo guidare dal meteo, dalla stanchezza o dall’adrenalina, dalla voglia di solitudine o di folla. Con questo non voglio dire che cambiamo idea ogni minuto, ma spesso basta davvero poco. Un caffè carino scoperto per caso e dove poi passeremo più volte, il suggerimento di una persona in hotel, un concerto saputo all’ultimo. Sono diversi i fattori che ci influenzano ed è bello poter seguire l’onda del momento.

Non viaggiare solo per mettere una crocetta sulla cartina.
Mi è capitato con amiche che appena arrivano in un posto si mettono con cartina e cronometro in mano e pianificano tutto nei dettagli. Un tour de force in cui anche una proposta dell’ultimo secondo provoca uno sguardo incredulo e il fatidico “Perché?”.
Non sono contro alla ricerca di info turistiche prima della partenza (tutte le facciamo), però ho capito di non essere fatta per viaggiare in questo modo.
Mi piace sempre stare un po’ di più nei luoghi che visito e penso che una città sia molto più della somma dei suoi musei e dei suoi monumenti. 

Una sana voglia di ridere e di non prendersi stroppo sul serio.
È bello viaggiare con chi sai che sarà tua spalla (e tu la sua) e con cui poter scherzare sulle piccole/grandi disavventure che capiteranno. Ci si prenderà in giro per i capelli in disordine e per l’abbigliamento poco glamour, sulle condizioni in cui si arriva dopo un volo di ore mentre la vicina di posto è impeccabile neanche fosse uscita da una spa. Oppure ridere su come cercare di venire bene nelle foto dopo essere state in giro dalla mattina senza trucco. Insomma, l’autoironia ci salverà.

Ecco, queste sono alcune caratteristiche che ho notato nelle persone con cui mi piace viaggiare. L’elenco potrebbe  essere più lungo ma lungi da me filosofeggiare sul viaggiare in compagnia quando, in primis, deve essere un piacere e la leggerezza deve farla da padrone.

Come sono invece le vostre compagne di viaggio ideali? E voi che compagne di viaggio siete?

Di Enza Squillacioti

Il cambiamento, modifica le mie abitudini. Mi creo altre opportunità

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